Il primo sguardo verso l’Inghilterra: Bath

L’ho fatto. Ho preso un volo da Bologna e sono sbarcata oltre Manica per inseguire un sogno.

Bristol è la prima tappa (accidentale per la verità) del mio tour letterario. Si, sono seria, faccio un tour letterario in Inghilterra e il primo vero luogo che sogno di visitare è Bath, ma per farlo passo per Bristol.

Non che abbia molto da dire su questa città, ma il tempo è clemente e mi faccio un bel giro a piedi, su e giù per le soffici colline sulle quali la città è costruita. Scopro con piacere che Bristol è una cittadina giovane, dinamica e molto “artistica”: qui, ogni anno a fine luglio, organizzano  un festival delle arti dove accorrono i Writers di tutto il mondo… Bello. Ma non fa per me. Io sono una nostalgica, e tendenzialmente preferisco l’arte del passato a quella del presente, così dopo aver mangiato una piccola cosa mi preparo alla partenza per la “mitica” Bath.

P.s. Avessi saputo prima che uno dei migliori Chef d’Inghilterra Josh Eggleton ha un pub qui (The pony and The Trap) avrei certamente mangiato molto più di una piccola cosa.

E così il giorno successivo prendo un treno e vado a Bath! Cioè la mini Roma a sud-ovest dell’Inghilterra.

Non sto scherzando, hanno vari punti in comune: Bath è circondata da 7 colli (ed io ho una stanza molto panoramica su uno di questi, a casa di Charlotte la tipica signora inglese davvero “lovely”); Bath ha anche un antico nome romano Aquae Sulis ed un tempio dedicato a Minerva; Bath possiede le uniche terme romane di tutta la Gran Bretagna; a Bath si mangia molto male quasi ovunque, come a Roma del resto.

Dico quasi perché seguendo una vecchia guida ho trovato un antico Pub attivo dal 1776, ora gestito da brave ragazze giovani, nel quale ho assaggiato un grandioso “Beer battered Fish of the Day”, Fish and Chips con una purea di piselli alla menta. Così ho soddisfatto il mio “non facile” palato. E la mia sete di Birra.

La mia sete di teatro però no: non sono infatti riuscita nell’intento di vedere uno spettacolo al Royal Theatre.

E’ stato impossibile perché qui la gente a teatro ci va davvero. Ovviamente era tutto SOLD OUT per il nuovo spettacolo THE MENTOR con Murray Abraham (Serpico, Scarface, Gran Budapest Hotel, nonché Scar nel Re Leone!)…

Ho provato a tornare 3 volte a cercare un posticino per 1, niente da fare!

Murray Abraham è famosissimo ma qui può passeggiare ovunque senza che nessuno lo importuni: io l’ho incontrato nei pressi di Royal Crescent… ho lottato contro la mia italianissima voglia di chiedere un selfie. Ma alla fine, ho desistito, cercando di diventare una riservata ed educata cittadina inglese. Però che peccato…

 Tornando ai motivi letterari della mia visita, sono qui perché qui è venuto anche Mr. Samuel Pickwick, il gioviale e pingue personaggio dell’omonimo romanzo di Dickens, e qui ha vissuto pure Jane Austen.

Quest’ultima ha ambientato a Bath i suoi romanzi L’Abbazia di Northanger e Persuasione, ed ha vissuto in varie case in diversi punti della città.

 Cose da fare a Bath? Approfittare del FREE walking tour, un tour guidato a piedi per le vie della città accompagnati da cittadini volontari e molto informati (tutti i giorni alle 10.30 e alle 14.00 davanti alla Pump Room)

 Cose da non fare a Bath? Andare alla SPA, un complesso nuovissimo e assolutamente poco silenzioso in cui poter fare sauna, bagno turco e i famosi bagni di salute (per quelli andate a Ischia).

 

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