La fine del mondo a St.Ives in Cornovaglia

Arrivo a Saint Ives Bay con un trenino minuscolo alle 3 di un pomeriggio uggioso e grigio. Sono spaesata e avvilita da questo clima così ostile.
Alla stazione incontro Laura (la mia ospite cinese) e il suo sorriso mi riempie il cuore di speranza: mi dice che il tempo cambierà e che questi tre giorni che mi aspettano modificheranno la mia visione dell’INGHILTERRA.

Mai previsione è  più azzeccata.
Saint Ives è un paradiso in terra: qui il mare e le colline brillano sotto la luce di un sole caldo e avvolgente; qui tutti si conoscono e si salutano per strada; qui i colori sono incredibili e gli artisti arrivano a frotte per provare a riportare su carta o su tela e su ceramica o su qualsiasi materiale possibile, il miracolo della natura che irrompe prepotente e invade l’anima di chiunque abbia la fortuna o il coraggio di arrivare.
A Saint Ives oltre a Laura, artista e sassofonista, conosco anche Robert e Christian, gli Chef di CORNISH CATCH, un camioncino dal quale ho gustato i migliori “noodles con verdure e granchio bianco della Cornovaglia” mai mangiati; e Grant Nethercott lo Chef di Alba Restaurant l’unico fine-dining del borgo dove assaggio un vino del luogo chiamato Knightor Carpe Diem 2014 (un bianco leggero con una bella acidità e freschezza); ed il ragazzo del Norway Stores, il negozietto di alimentari più antico di St Ives, fondato nel 1896, dove compro il Dorset Blue Vinny ed il Cornish Yarg, due formaggi che davvero valgono la pena; ed infine Micheal Foreman illustratore di un libro per bambini ambientato proprio qui.( che peraltro acquisto e che si intitola The Little Sea Dragon’s wild adventure).
E’ lui che mi spiega come questo luogo del mondo sia meta di pittori, scultori, scrittori e artisti di ogni genere, e di come anche Virginia Woolf sia stata attratta dalle meraviglie della baia e proprio ammirando il faro di St Ives, abbia scritto “Gita al Faro”.
Grazie a lui mi accorgo di quanto i giorni di solitudine “alla fine del mondo” siano importanti per me a questo punto del viaggio: tra poco andrò a Londra e lì ritroverò la civiltà ed i miei scrittori (Dickens, Christies, Woolf, Austen, Gaskell, Doyle)… ma questa tappa in Cornovaglia resterà un ricordo indelebile nel mio cuore.
Cose da fare:
  1. Arrivare con il treno panoramico da St. Erth
  2. Percorrere a piedi il sentiero tra St Ives e Hayle
  3. Mangiare sulla spiaggia di Porthgwidden
  4. Osservare la marea che fa cambiare costantemente il paesaggio del porto
  5. Visitare il Tate Museum of art (museo sul mare collegato direttamente all’omonimo londinese)
Cose da non fare:
………… Non saprei.

Me ne vado sapendo che qui di certo ritornerò.

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