Enrico VIII a York: il sovrano “che non deve essere nominato”

York è una delle ultime tappe del mio tour inglese ed è una città così piena di storia e di memoria da poter riassumere tutti gli avvenimenti accaduti sull’isola negli ultimi due millenni.
Ha subìto dominazioni romane (essendo stata colonia dell’antica Britannia) ed ha conservato fino ad oggi resti della cinta muraria e dell’urbanistica “cardus et decumanus”; è stata capitale del regno vichingo di Yorvik;  ed è stata conquistata da Guglielmo Primo intorno all’anno 1000 diventando città normanna, ricca di Chiese e Cattedrali. La maestosa York Minster è forse la più importante eredità artistica del periodo normanno nonché probabilmente il solo motivo per cui gli abitanti di York sono grati e debitori all’invasione francese.
La città è successivamente passata attraverso la sanguinosa Guerra delle Due Rose, che alla fine del quindicesimo secolo ha consegnato la nazione nelle mani dei Tudor e poi dell’incredibile personaggio di Enrico VIII che fu Re d’Inghilterra e Signore d’Irlanda dal 1509 al 1547… E con Enrico VIII ha inizio la più straordinaria storia “reale” che si sia mai narrata in Gran Bretagna.
Per scriverla mi rifaccio alla testimonianza di due persone che ho incontrato a York: due guide della città che in momenti diversi hanno raccontato la stessa storia declinandola in base alle loro ideologie politiche e religiose. Il primo era un anziano signore cristiano cattolico per il quale Enrico VIII non fu altro che un tiranno, malvagio e sacrilego, una specie di Signore Oscuro “che non deve essere nominato”; il secondo era invece un signore di mezz’età, di religione protestante, con un bastone da passeggio in legno intagliato ed un cappello a tesa larga stile “Crocodile Dundee”, il quale non ebbe alcun problema a raccontare vita, morte e “mogli” del sovrano più controverso della storia d’Inghilterra.
C’è una filastrocca che viene insegnata nelle scuole inglesi e recita così: “ Enrico VIII, di 6 mogli che ha sposato, una l’ha sepolta, 2 ne ha ammazzate, 2 divorziate, e l’ultima solo ha sepolto lui ”. Carino, no?
Enrico sale al trono a 17 anni, alla morte del fratello Arturo e sposa la cognata vedova Caterina di Aragona. Insieme hanno un’unica figlia Maria La Sanguinaria o meglio Bloody Mary, ma lui alla ricerca di un erede maschio, va  a letto con l’amante Anna Bolena e chiede al Papa il divorzio dalla prima moglie. Ovviamente il Papa non concede il divorzio, così Enrico si autoproclama in un attimo “Capo Supremo della Chiesa d’Inghilterra (carica che tutt’oggi ricopre ancora la Sovrana Elisabetta II) e dà così il via alla Riforma Protestante. Opponendosi al potere della Chiesa di Roma, Enrico VIII comincia a demolire le Chiese, chiudere i monasteri ed appropriarsi delle loro ricchezze, trasformando completamente lo “skyline” di York e dell’antica Inghilterra romana e normanna. A York riesce persino a demolire un’intera Abbazia, utilizzando le pietre ed i materiali con i quali è costruita per edificare nuove case e mura: è il caso di St. Mary Abbey, il famoso “rudere” che si trova nei giardini del Museo e per il quale York è universalmente riconosciuta.
Ma torniamo per un attimo alle vicissitudini amorose di Enrico VIII: nel momento in cui comprende che nemmeno Anna Bolena è in grado di dargli un figlio maschio (ma “SOLO” la futura Elisabetta I) il nostro bellimbusto decide di condannarla per tradimento e di farla giustiziare. Appena libero, sposa l’intelligente e pacata Jane Seymour (la quale muore partorendo Edoardo I, che però avrà anch’esso vita breve) e subito dopo, con la scusa di rafforzare le alleanze con gli Austriaci, prende in moglie Anna di Cleves, dalla quale divorzia quasi subito per poter sposare successivamente Caterina Howard. A quante mogli siamo arrivati? Cinque, mi pare. Ne manca ancora una.
Ah si… fa decapitare anche questa Caterina per sposare la terza ed ultima Caterina della sua serie assurda di mogli: Caterina Parr, l’unica donna che gli sopravvisse.
A me ora però sorge una domanda:
Considerato che questo folle sovrano in una vita sola ha sepolto 5 mogli, che manco Ridge Forrester ha saputo fare di peggio; considerato che due delle suddette cinque mogli le ha condannate, imprigionate nella Torre di Londra e fatte decapitare con la Spada; considerato inoltre che durante il suo regno, egli ha distrutto monumenti storici fondamentali, ha sperperato enormi ricchezze non sue, ed è stato il peggior maschilista di sempre, non capendo assolutamente  quanto il suo paese potesse essere ben guidato anche da una donna forte come Elisabetta I;
Ecco… considerato tutto questo, io davvero mi chiedo come possa un uomo di questa risma essere così ampiamente stimato dal popolo britannico, e ritenuto grande innovatore, simbolo di Forza e di volontà di Cambiamento, e come allo stesso tempo, una nazione di così larghe vedute, non sia mai stata in grado di difendere e proteggere la felicità di due sue principesse del ventesimo secolo: Lady Margareth e Lady Diana. Due vite infelici e due chiari esempi di come la chiusura mentale ed il bigottismo possano nuocere davvero, non solo alla gioia dei singoli, ma anche alla popolarità di un’istituzione importante come la tanto amata “Corona d’Inghilterra”.

Un pensiero su “Enrico VIII a York: il sovrano “che non deve essere nominato”

  1. Vedi : Machiavelli, Il Principe Shakespeare, tragedie Omero e anche Caino e Abele. Il potere non ha cuore e la contraddizione è la costante nella storia dell’umanità. Divertente comunque la ricostruzione gossip. Ciao

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